Società Mutuo Soccorso Porta Palio

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Morto Furlan, l'ambientalista ideatore del parco delle mura

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LUTTO. Se ne va a 64 anni uno dei protagonisti della battaglia contro il nucleare, già consigliere e assessore provinciale. Fra i fondatori di Legambiente nazionale, primo presidente del Centro servizi per il volontariato, guidava la Società di mutuo soccorso Porta Palio

Carlo Furlan (1949-2013) nei bastioni di Porta Nuova

Carlo Furlan (1949-2013) nei bastioni di Porta Nuova

È morto improvvisamente, all'età di 64 anni, Carlo Furlan, già consigliere comunale a San Giovanni Lupatoto, consigliere e assessore provinciale (nella giunta Borghesi), per i Verdi, uno dei fondatori di Legambiente. Lascia la moglie Annarosa e la figlia Barbara.
Laureato in fisica, insegnante di matematica e scienze naturali, dopo aver fondato negli anni '60 a San Michele Extra il gruppo Katanga, Furlan era stato negli anni '80 il leader veronese del Movimento antinucleare, che aveva trionfato nel referendum del 1987. Da quelle esperienze era nata Legambiente, che insieme ad Ermete Realacci e altri fra cui Chicco Testa, dirigente e già deputato, fondò a livello nazionale, veneto e veronese. Dell'associazione fu per lungo tempo componente della segreteria nazionale e presidente regionale.
Al suo impegno in Legambiente affiancò anche l'impegno politico. Fu per due mandati consigliere provinciale e poi assessore provinciale al patrimonio e all'edilizia scolastica. In seguito presidente del Centro di servizio del Volontariato di Verona e rappresentante veronese nella Conferenza regionale del volontariato. Pochi mesi fa era stato eletto presidente della Società di Mutuo Soccorso di Porta Palio. Furlan stava collaborando da diversi anni con il nostro giornale nel viaggio nella Verona sotterranea e alla conoscenza delle mura e delle fortificazioni (di cui la Società ha curato varie pubblicazioni), raccontato su L'Arena dalla giornalista Elena Cardinali.
«Con Carlo Furlan ho condiviso tutto il mio percorso di ambientalista», dice Michele Bertucco, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, per molti anni presidente di Legambiente Verona e poi del Veneto. «Era la persona che mi aveva voluto in Legambiente e mi aveva sempre sostenuto in questi anni. Una persona di grande valore e di grande forza, che molto ha dato a Verona. Penso al Parco delle Mura, che fu una sua idea e al ruolo che seppe svolgere come presidente del Centro di servizi del volontariato, riunendo tutto il mondo del volontariato veronese. Se ne va un amico, ma vivono a Verona i suoi progetti. Ciao, Carlo». «Carlo è stato una guida per tantissimi giovani di cui seguiva le attività di volontariato», dice una nota di Legambiente nazionale. «Il suo impegno, la sua passione e la sua energia, che ne hanno contraddistinto l'attività da legambientino, rimarranno un modello e un esempio da seguire».
Ermete Realacci esprime «grandissimo dolore per la scomparsa improvvisa di Carlo Furlan, il primo che incontrai in Veneto quando si trattava di costruire la Legambiente. Il suo impegno è sempre stato di grande qualità e generosità. Un amico, un uomo straordinario», aggiunge. «Ai suoi cari e a Legambiente esprimo le mie più sentite condoglianze e la mia vicinanza».
Affranto Giorgio Massignan, architetto, imprenditore, presidente di Italia Nostra di Verona. «Per me era come un fratello», dice. «L'ho conosciuto quarant'anni fa, io ne avevo venti e lui un paio di più, e abbiamo condiviso un percorso di impegno comune, ma anche una lunghissima amicizia. Io poi ho sposato sua figlia, Barbara. Verona perde un uomo che ha dato e poteva dare ancora molto». «Ho conosciuto Carlo Furlan a metà anni '80», racconta Claudio Magagna, ambientalista, attivo nei Verdi. «Carlo sapeva coniugare generosità e lucidità: non perdeva mai di vista l'obiettivo da raggiungere ed era intransigente a chiedere a tutti il massimo sforzo, lui per primo. Queste doti lo accompagnarono anche quando, chiusa l'esperienza politica, si impegnò nella Scuola di formazione socio-politica della Diocesi, fucina di molti politici veronesi».
Franco Olivieri, consigliere della Società di Mutuo Soccorso, di cui Furlan aveva asssunto la presidenza da un anno, è profondamente colpito, come del resto tutti i soci e collaboratori. «Siamo molto addolorati per la scomparsa di Carlo», dichiara, «promotore istancabile di numerose iniziative. Le ultime erano le visite al forte Sofia, alle Torri massimiliane, per la produzione del quarto volume sulla città fortificata, edito dalla nostra Società. Era una persona alla mano, disponibilissima ad aiutare tutti quanti avevano bisogno, nel vero spirito del volontariato. Con lui la Società ha ripreso con grande slancio l'attività culturale e assistenziale. Da poco avevamo presentato in Comune un progetto per la recinzione di Porta Palio. Ci mancherà tanto, Carlo».


Enrico Giardini

Da L'Arena, 26 Luglio 2013

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Settembre 2013 12:25  

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